January 16, 2026
Description
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STORY
Il suo nome è Kharzûl l’Innesto Profano, e il suo corpo è una bestemmia contro la natura stessa.
Un tempo Kharzûl era un potente capo orco, temuto per la sua brutalità e la sua fame di conquista. Ma la forza non gli bastava. Voleva dominare anche ciò che strisciava nell’oscurità, e per farlo scese nei livelli più profondi del mondo, dove la luce non osa entrare e gli dèi distolgono lo sguardo.
Lì fece un patto con entità antiche, divinità-ragno affamate di carne e di anime. Il prezzo fu atroce: il suo corpo venne spezzato, fuso, ricostruito. Le gambe furono sostituite da un mostruoso addome aracnide, e il dolore lo rese folle… ma più forte di quanto fosse mai stato.
Ora Kharzûl regna sul Dungeon dei Filamenti Insanguinati.
Le sue sale sono piene di ragnatele spesse come catene, ossa appese come trofei e bozzoli da cui provengono gemiti soffocati. Kharzûl non uccide sempre subito: ama osservare le sue prede mentre si dibattono, mentre la paura matura come veleno.
Brandisce una gigantesca ascia seghettata, intrisa del sangue di eroi caduti, e con la sua parte aracnide si muove sulle pareti e sul soffitto, colpendo dall’alto come un incubo vivente. Ogni passo produce un suono umido, ogni respiro è un ringhio.
I suoi seguaci lo venerano come un dio.
I ragni lo obbediscono come un re.
Gli orchi lo temono… ma non osano tradirlo.
Si dice che il cuore del dungeon sia il suo nido, e che finché Kharzûl vive, il dungeon stesso sia vivo, pronto a divorare chiunque osi sfidarlo.
Chi entra nel suo dominio non affronta solo un Boss.
Affronta la punizione per aver osato guardare nell’abisso.
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